Kenny De Schepper, francese di Bordeaux, 29 anni, è il successore di Andrey Kuznetsov nell’albo d’oro del Challenger Atp “Città di Como”. Il giocatore, che non era compreso tra le teste di serie, ha concluso con il sorriso una settimana incredibile in cui ad ogni turno – tranne l’esordio semplice con l’indiano Ramanathan – ha dovuto battagliare duramente. Con il giovane russo Rublev (7-6 al terzo), con l’argentino ex 21 al mondo Mayer (4-6, 7-5 6-4), con il rumeno Ungur (6-4 7-5) e oggi con Marco Cecchinato (2-6 7-6 7-5). Una partita strana, la finale. Perché il match fino a metà del secondo set sembrava facilmente nelle mani dell’italiano, che aveva riportato la bandiera tricolore in finale dopo 10 anni. Il siciliano, dopo aver vinto il primo parziale 6-2, è sembrato più volte sul punto di spiccare il salto verso la vittoria. Ma De Schepper, nonostante un servizio non incisivo come in altre occasioni (e spesso sotto i 200 chilometri orari, inusuale per lui) ha avuto il merito di rimanere in partita con i denti, mettendo a posto piano piano il suo gioco. Così alla fine a fare crac è stato Cecchinato, in un tie break perso 7-0. Terzo set giocato punto a punto, in cui Cecchinato è stato molto vicino a vincere (4-2, poi 40-40 sul 5-5 con De Schepper al servizio) ma anche a perdere, salvando un match point già sul 5-4 per il francese. Alla fine il passaggio a vuoto è arrivato sul 6-5 con l’azzurro al servizio: rovescio comodo in rete, doppio fallo, discesa a rete con poche pretese e 0-40 da difendere. Kenny De Schepper, al secondo match point, non si è lasciato sfuggire la ghiotta occasione aggiudicandosi (con merito) il torneo.
“All’inizio mi sentivo stanco e Marco giocava molto bene – ha detto il vincitore al termine – Poi le cose sono via via migliorate. Il mio obiettivo? Rientrare nei primi 100 giocatori al mondo”. “Complimenti a Kenny – ha invece commentato Cecchinato – In questa settimana ha battuto giocatori veramente forti. Peccato per aver perso. Grazie al pubblico che mi è stato vicino fin dal primo giorno, e grazie al mio angolo. Mi spiace per avervi deluso ma spero la prossima volta di avere più coraggio”.


Primo passo ufficiale dell’edizione 2016 del Challenger di Como. Ieri sera si è chiusa l’entry list del torneo, che può contare su due giocatori nei primi 100 al mondo. Stiamo parlando dell’austriaco Gerald Melzer, 91° delle classifiche Atp (quest’anno semifinalista all’Atp di Kizbuhel), e dello spagnolo Roberto Carballes Baena (98°). Iscritti anche il giapponese Daniel Taro (117°), gli slovacchi Andrej Martin (121°, quest’anno sconfitto da Fabio Fognini in finale all’Atp di Umago) e Jozef Kovalik (127°), oltre all’altro spagnolo Albert Montanes (134° ma ex 22 al mondo). Occhio anche alle promesse del tennis mondiale. A Villa Olmo hanno fatto pervenire la loro iscrizione il pupillo di Nole Djokovic, Filip Krajinovic (serbo, 148° al mondo), il russo Andrey Rublev (187°, 18 anni) e lo svedese Elias Ymer (146°, 20 anni). Primo ammesso alle qualificazioni è uzbeko Farrukh Dustov (224° dell’Atp) mentre anche il canturino Andrea Arnaboldi (l’anno scorso nei quarti a Villa Olmo) è al momento il numero 5 delle quali. Gli italiani nel main draw attuale sono solo due, Marco Cecchinato e Filippo Volandri. Ovviamente, questa è solo la lista di partenza cui andranno aggiunte le wild card e tolti gli eventuali ritiri visto che il Challenger di Como, come è noto, corre “parallelo” alle quali degli Us Open.
