Si è svolta oggi la conferenza stampa di bilancio della XXIII edizione di Città dei Balocchi.
Presenti Daniele Brunati, coordinatore generale di Città dei Balocchi; Luigi Cavadini, assessore Comune di Como; Roberto Cassani, presidente di Consorzio Como Turistica; Silvio Santambrogio, presidente di Amici di Como.
I presenti, entusiasti del successo dell’edizione della Città dei Balocchi, hanno fatto un bilancio partendo dal numero incredibile di oltre 1.800.000 presenze e hanno gettato le basi per la realizzazione dell’edizione numero 24 della kermesse che è diventata ormai una delle mete più scelte ed apprezzate dai turisti italiani e stranieri.
In allegato comunicato stampa finale e focus sui dati relativi alle presenze in piazza Duomo rilevati da SocialOmeters, presentati dal prof. Emanuele della Valle.
Claudio Villa “Noir a fumetti, da Dylan Dog al West” Introducono Luigi Cavadini, assessore alla Cultura e Francesco Bonerba, responsabile comunicazione del Noir in Festival
presenta Pietro Berra
Sabato 19 novembre 2016, ore 17, Auditorium Biblioteca comunale di Como
(piazzetta Venosto Lucati)
Dopo la letteratura, il fumetto. Il secondo incontro di avvicinamento alla XXVI edizione di Noir in Festival che, come noto, dopo un quarto di secolo lascia la sede storica di Courmayeur per approdare a Como (dall’8 all’11 dicembre) e Milano (11-14 dicembre), sarà con Claudio Villa, uno dei più importanti disegnatori italiani di comics, noto anche per essere l’ideatore grafico di Dylan Dog, l’“indagatore dell’incubo”, che ha appena compiuto trent’anni.
Sabato 19 novembre Claudio Villa, sarà ospite di un incontro organizzato da Consorzio Como Turistica, Amici di Como, Associazione Albergatori che, con il patrocinio e il contributo del Comune di Como e la realizzazione dello Studio Coop, promuovono la prossima edizione del Noir in riva al Lago.
L’incontro, coordinato come il precedente con Gianni Biondillo dal giornalista/scrittore Pietro Berra, si terrà nell’auditorium della Biblioteca comunale di Como alle ore 17.00 e ha l’obiettivo di sottolineare i legami che il territorio lariano ha con il genere noir di cui, grazie al Festival in arrivo, diventerà la maggiore vetrina nazionale.
Nato a Lomazzo (Como) il 31 ottobre 1959, Claudio Villa vive ad Albavilla, dove ha casa e studio. Buona parte della sua carriera è legata alla Sergio Bonelli Editore. Negli anni Ottanta, viene inserito nella rosa dei disegnatori di Martin Mystère, tra i quali riesce subito a distinguersi. Per Dylan Dog, oltre a dare un volto (quello di Rupert Everett) al personaggio inventato da Tiziano Sclavi (peraltro, al pari di Biondillo, tra i vincitori del Premio Scerbanenco assegnato dal Noir in Festival) disegna le copertine dei primi quarantuno numeri, a partire dalla prima, quella del celebre albo L’alba dei morti viventi, datato ottobre 1986. In occasione del trentennale Villa è tornato a siglare un numero speciale dell’“indagatore dell’incubo” presentato lo scorso settembre alla fiera del fumetto di Lugano. La sua matita, e la sua firma, sono fortemente legate anche alla testata principe della Sergio Bonelli Editore, Tex, di cui ha ricevuto in eredità da Galep l’impegnativo ruolo di copertinista.
Il 2006 lo vede in coppia con lo sceneggiatore Tito Faraci per la realizzazione di un albo di Devil e Capitan America per la Marvel/Panini Comics. Numerose esperienze internazionali (si devono a lui molte cover delle edizioni bonelliane all’estero), fumetti di impegno civile (la breve storia “Sessanta giorni a Palermo” sugli omicidi dei giudici Falcone e Borsellino) e il legame ormai indissolubile con il ranger che più ha segnato la storia del fumetto italiano (dal 2007 è anche il copertinista dei volumi della Collezione Storica a Colori di Tex, pubblicata in collaborazione con “La Repubblica”), fanno di Claudio Villa anche un brillante conferenziere sul tema dell’influenza e dell’importanza del fumetto nella cultura popolare. In questo caso con particolare attenzione al genere noir, dominante in Dylan Dog, ma presente anche in alcune avventure di Tex.
Il legame tra il lago di Como e il noir è davvero profondo e ramificato: basti pensare che lo stesso Scerbanenco fa iniziare il suo romanzo più celebre, Venere privata, nella Villa Magni Rizzoli di Canzo. Quest’anno si è data priorità ad alcuni anniversari importanti, nell’organizzare gli eventi che celebrano il “matrimonio” tra il capoluogo lariano e Noir in Festival: il centenario di Sant’Elia, ispiratore del romanzo di Gianni Biondillo, il trentesimo di Dylan Dog e resta ancora un personaggio clamoroso, che novant’anni fa, venne a Como proprio per un matrimonio. Il suo, con la segretaria/assistente Alma Reville: lui è Alfred Hitchcock e gli sarà dedicata una sorpresa durante il festival.
Introduce Marina Fabbri, condirettrice di Noir in festival
presenta Pietro Berra
Sabato 22 ottobre 2016, ore 18, Canottieri Lario (via Puecher 6, Como) L’incontro sarà preceduto da una breve visita a due vicini luoghi simbolo: ci si ritrova
alle 17.30 al Novocomum in viale Sinigaglia 1 e si passa dal Monumento ai Caduti
E’ in arrivo un primo incontro di avvicinamento alla XXVI edizione di Noir in festival che, come noto, dopo un quarto di secolo lascia la sede storica di Courmayeur per approdare in riva al lago di Como (dall’8 all’11 dicembre) e a Milano (12-14 dicembre).
Sabato 22 ottobre, Gianni Biondillo, già vincitore del premio Scerbanenco assegnato ogni anno dal festival, sarà ospite di un incontro organizzato da Consorzio Como Turistica, Amici di Como e Associazione Albergatori che, con il patrocinio e il contributo del Comune di Como e la realizzazione dello Studio Coop, promuovono la prossima edizione del Noir in riva al Lago.
L’incontro si terrà nella prestigiosa sede della Canottieri Lario, in questo caso anche fortemente simbolica: è, infatti, intitolata a Giuseppe Sinigaglia, tra i coprotagonisti del nuovo romanzo dello scrittore/architetto milanese, “Come sugli alberi le foglie”, appena uscito per Guanda e dedicato a un altro grande comasco di cui quest’anno ricorre il centenario delle morte, Antonio Sant’Elia.
All’incontro interverrà la condirettrice di Noir in festival, Marina Fabbri, che anticiperà le linee guida di questa edizione della kermesse, la più autorevole dedicata al genere noir, non solo nel cinema, ma con un’attenzione forte anche per la letteratura e il fumetto.
Come sugli alberi le foglie
Tutti campi della creatività umana che trovano in Como un luogo ideale, considerando i maestri che il Lario ha prodotto e/o ispirato: dal regista Alfred Hitchcock, che qui girò il suo primo film e 90 anni fa esatti venne in luna di miele con la moglie Alma Reville inaugurando una frequentazione durata fino al 1972, al più noto fumetto di genere, Dylan Dog, a sua volta fresco di un compleanno importante (il trentesimo), la cui ideazione grafica si deve al comasco Claudio Villa. Anche gli scrittori di genere noir e poliziesco hanno trovato terreno fertile nel Comasco: dallo stesso Scerbanenco, che fa iniziare il suo romanzo più celebre “Venere privata” nella Villa Magni Rizzoli di Canzo
fino, appunto, a uno dei più noti e apprezzati autori di oggi, vincitore del premio a lui intitolato, Gianni Biondillo.
Questa volta però Biondillo non presenterà un nuovo capitolo della serie dell’ispettore Ferraro, bensì un romanzo storico, dove pure i morti e le atmosfere inquietanti non mancano: quelli della Grande guerra in cui perse la vita Sant’Elia a soli 28 anni. Una vita straordinaria, narrata abbinando la scrittura brillante con un’attenzione per i dettagli storici, umani e architettonici fuori dal comune.
La presentazione vera e proprio sarà preceduta da una breve e simbolica passeggiata (meglio, un giro dell’isolato, però notevolissimo per i luoghi che si incontrano e i personaggi che evocano): ritrovo alle 17.30 al Novocomum di Giuseppe Terragni (che fa capolino nelle ultime pagine del romanzo) in via Sinigaglia, sede dell’Ordine degli architetti, da lì ci si incammina verso il Monumento ai caduti, ultimato da Terragni da un disegno di Sant’Elia per arrivare infine alla Canottieri Lario.
FOTO CINE CLUB CERNOBBIO
38° Concorso Fotografico Nazionale
7a edizione in fotografia digitale 2016
PREMI
Premio speciale Foto Cine Club Cernobbio agli autori giovani under 18
La Giuria assegnerà il premio all’autore o agli autori giovani (under 18) con foto ammesse, segnalate o premiate al
concorso. Premio speciale “Dott. Sante Frantellizzi” già Prefetto di Como
La Giuria assegnerà il premio all’autore della migliore fotografia di Paesaggio. Premio speciale “Famiglia Comasca” per la Città di Tokamachi -Giappone (Città gemellata con Como)
La Giuria assegnerà i premi (prodotti in seta di Como) agli autori giapponesi delle migliori fotografie del Giappone. Premio speciale “Famiglia Comasca”
La Giuria assegnerà il premio per la fotografia più bella di un angolo caratteristico della città di Como. Premio speciale “Liala” del Comune di Carate Urio – Lago di Como
Per ricordare una delle più amate scrittrici italiane di romanzi del ‘900.
La Giuria assegnerà il premio all’autore di un’immagine romantica e romanzesca di tutto il nostro concorso. Premio speciale della Foto Elit di Cantù
Per ricordare il fotografo Leon Battista Guarisco. Premio speciale “Amici di Como”
La Giuria assegnerà il premio all’autore dell’immagine più bella del monumento “Life Electric” donato da Daniel
Libeskind e Amici di Como in onore di Alessandro Volta o di altre iniziative dell’ Associazione.
INFO Foto Cine Club Cernobbio c/o Antonio Vasconi
via Regina 36
22012 Cernobbio Como
fotovasconi@virgilio.it Novità 2016: sarà possibile partecipare anche dal sito www.fotocineclubcernobbio.it
Concorso Fotografico 2016 Giovedì 15 Ottobre 2016: termine presentazione delle opere. Domenica 15 Novembre 2016 – ore 17.30:
Prima proiezione e premiazione nella Sala Regina del Grand Hotel Villa d’Este Cernobbio, Lago di Como Domenica 20 Novembre 2016 – ore 16.00:
Seconda proiezione Auditorium Ospedale Sant’Anna San Fermo Como
Anche nelle domeniche di settembre è attivo il punto di ristoro alla Serra del Grumello gestito dalla Cooperativa Corto Circuito, che domenica 25 settembre propone due interessanti laboratori per adulti e bambini. Il laboratorio per i bambini è proposto aderendo all’iniziativa I Boschi incantati di Husqvarna di Grandi Giardini Italiani, di cui il Parco del Grumello fa parte.
ADULTI
h 11.30 NON CERCATE IL BASILICO A DICEMBRE
Conoscenza e uso delle piante aromatiche in cucina e preparazione di un sale aromatizzato alle erbe.
N° partecipanti: 20 circa.
Costi: 3 euro a testa per il materiale
BAMBINI
h 11.30 / 15:00 PORTA A CASA UN ALBERO
Tanti modi diversi di creare un albero, piatto o tridimensionale, con la carta o con il filo rigido, per portarsi a casa un piccolo parco fatto con le nostre mani.
N° partecipanti: 10/20 a rotazione fino ad esaurimento materiali.
Età: dai 4 ai 12 anni.
Il laboratorio è gratuito.
Primo passo ufficiale dell’edizione 2016 del Challenger di Como. Ieri sera si è chiusa l’entry list del torneo, che può contare su due giocatori nei primi 100 al mondo. Stiamo parlando dell’austriaco Gerald Melzer, 91° delle classifiche Atp (quest’anno semifinalista all’Atp di Kizbuhel), e dello spagnolo Roberto Carballes Baena (98°). Iscritti anche il giapponese Daniel Taro (117°), gli slovacchi Andrej Martin (121°, quest’anno sconfitto da Fabio Fognini in finale all’Atp di Umago) e Jozef Kovalik (127°), oltre all’altro spagnolo Albert Montanes (134° ma ex 22 al mondo). Occhio anche alle promesse del tennis mondiale. A Villa Olmo hanno fatto pervenire la loro iscrizione il pupillo di Nole Djokovic, Filip Krajinovic (serbo, 148° al mondo), il russo Andrey Rublev (187°, 18 anni) e lo svedese Elias Ymer (146°, 20 anni). Primo ammesso alle qualificazioni è uzbeko Farrukh Dustov (224° dell’Atp) mentre anche il canturino Andrea Arnaboldi (l’anno scorso nei quarti a Villa Olmo) è al momento il numero 5 delle quali. Gli italiani nel main draw attuale sono solo due, Marco Cecchinato e Filippo Volandri. Ovviamente, questa è solo la lista di partenza cui andranno aggiunte le wild card e tolti gli eventuali ritiri visto che il Challenger di Como, come è noto, corre “parallelo” alle quali degli Us Open.
LE DATE
25-26 agosto: Master di Prequalificazione con in palio un posto per il tabellone di qualificazione; 27-28 agosto: tabellone di qualificazione; 29 agosto-4 settembre: tabellone principale del Challenger di Como.
ALBO D’ORO
2006 Simone Bolelli;
2007 Maximo Gonzalez;
2008 Diego Junqueira;
2009 Oleksandr Dolgopolov;
2010 Robin Haase;
2011 Pablo Carreno-Busta;
2012 Andreas Haider-Maurer;
2013 Pablo Carreno Busta;
2014 Viktor Troicki;
2015 Andrey Kuznetsov.
Ecco la prima gustosa notizia dell’edizione 2016 del Challenger di Como. Il 29 agosto, al termine della prima giornata di gare del tabellone principale del torneo internazionale, il cantautore comasco Davide Van De Sfroos terrà un concerto sul campo centrale di Villa Olmo. L’evento inizierà alle 21 e vedrà sul palco, in una serata che si preannuncia intima e suggestiva, anche il violinista Angapiemage Galiano Persico. La prevendita inizierà lunedì 8 agosto, dalle 10 alle 12 nella segreteria del Tennis Como.
L’Assessorato alla Cultura del Comune di Como organizza per l’estate 2016, la IV edizione di COMOLIVE 100 e20, rassegna di musica, spettacoli e intrattenimento in città.
Sono oltre un centinaio le proposte in programma da giugno a settembre, che animeranno l’estate comasca, trasformando le piazze e i cortili in palcoscenici sotto le stelle, con eventi che spaziano dalla musica al cinema, dall’intrattenimento al teatro e alla danza, sino a originali proposte che abbracciano la poesia, l’arte e l’archeologia.
COMOLIVE 100 e20 è un ricco cartellone che comprende anche il Festival Como Città della Musica organizzato dal Teatro Sociale e il Lake Como Film Festival promosso dalla omonima associazione, ma anche Parolario con i suoi incontri e le sue proposte attorno ai libri, appuntamenti attesi dell’estate cittadina, ed è il ritratto delle attività culturali e non solo messe in campo da numerose associazioni che partecipano attivamente all’animazione della città nel periodo estivo.
Come da tradizione, ogni anno l’Assessorato seleziona un artista contemporaneo per la grafica coordinata dalla manifestazione. Dopo l’arte visionaria di Kuki nel 2013, quella pop di Giovanni Motta nel 2014, le ballerine retrò di Laura Armato nel 2015, l’immagine guida di questa nuova edizione è affidata alla creatività di Arianna Piazza, con le sue forme e colori primordiali.
“Il risveglio” è questo il tema scelto per l’ottava edizione di Orticolario, l’evento dedicato alla passione per il giardino e alle sue capacità si terrà dal 30 settembre al 2 ottobre a Villa Erba. Il fiore di questa edizione è l’Anemone, il fiore del vento.
Quest’anno il Premio “Per un giardinaggio evoluto” verrà consegnato al paesaggista spagnolo Fernando Caruncho “Per l’armonia che sa infondere ai suoi progetti di paesaggio, nei contesti più diversi, trovando sempre stimolanti punti di contatto fra filosofia e arte dei giardini, storia e botanica, cultura e natura”.
Come sempre Orticolario si aprirà alle contaminazioni tra arte, design, spazi creativi, moda e molto altro. La manifestazione anche quest’anno destinerà i contributi raccolti a finalità benefiche a favore di associazioni del territorio che si occupano di persone disagiate.
Oltre venti le varietà autunnali di Anemone selezionate e accudite dai Vivai Priola (Treviso) per le aiuole del Parco a Orticolario 2016. Esposizioni, laboratori, incontri e altri eventi. Anche quest’anno saranno numerose le iniziative promosse dagli organizzatori. Orto sonoro, piante note e meno note, ma anche tutte le novità legate al mondo “green” per una manifestazione che richiama un gran numerosi di vistatori.
Quattro gli artisti che realizzeranno le loro opere a Orticolario: Lino Stefani, Lorenza Morandotti, Artheline e Giovanni Tamburelli.
Alcuni degli ospiti che saranno a Orticolario 2016 per condurre i visitatori alla scoperta del sesto senso: Stefano Mancuso, fondatore della neurobiologia vegetale e direttore del LINV, Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale, e incluso dal “New Yorker” nella prestigiosa classifica dei world changers, che fa luce su un pregiudizio molto diffuso: che le piante siano immobili, insensibili e passive;
Marco Martella, fondatore di Jardins (éditions du Sandre) e scrittore per Ponte alle Grazie, per accompagnare in un viaggio nella storia delle divinità del giardino;
Tiziano Fratus, poeta e scrittore per Feltrinelli, Mondadori e Laterza che presenta il suo nuovo libro “L’Italia è un giardino”, terza parte di “Trilogia delle Bocche Monumentali” per Laterza;
Francesco Ferrini, Professore Ordinario di Arboricoltura e Presidente della Scuola di Agraria all’Università di Firenze, che, insieme a Francesco Mati, imprenditore appartenente ad una famiglia che opera dal 1909 nel settore “piante e giardini”, parla di “L’amore per il giardino e l’odio verso le piante: ossimoro o realtà?”, mostrando cosa voglia dire odiare gli alberi e come un tale comportamento non sia poi così raro.
Parolario è la manifestazione culturale comasca dedicata ai libri, alla lettura e alla cultura in senso più vasto, fatta di incontri con scrittori, filosofi, poeti, conferenze, dibattiti, musica, passeggiate, mostre, spettacoli e cinema.
Dal 2001 Parolario permette al suo pubblico, sempre più numeroso, di entrare in contatto con personaggi del mondo della letteratura, della cultura e dello spettacolo grazie a incontri gratuiti e aperti a tutti.
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